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02 Ott 2015
Gli "scherzi" dei caprioli
Scritto da Diego Sala

Che piacevole sensazione, passeggiare in un bosco e sentire tutti i rumori della natura. Il canto degli uccelli tra gli alberi, il fruscìo del vento tra le foglie, lo scalpiccìo dei piccoli animaletti sui rami e sul terreno… poi, all'improvviso, un suono forte, simile all'abbaiare di un cane. Cupo, ripetuto, quasi minaccioso. Che sia un lupo? Possibile?

No, per fortuna. Il suono basso, roco e ritmato è con tutta probabilità prodotto da un capriolo. Questi cervidi, infatti, hanno l’abitudine di emettere un verso simile all’abbaiare di un cane in diverse situazioni. Ad esempio, quando si sentono minacciati o si insospettiscono per un rumore di cui non capiscono l’origine, oppure quando sono sottoposti a stress (e quindi l’abbaiare è una sorta di sfogo per l’accumularsi della tensione). I caprioli maschi, inoltre, emettono il caratteristico “scrocchio” (il termine tecnico di questo verso) soprattutto come segnale di demarcazione territoriale.

Capriolo (Capreolus capreolus) - maschio adulto 

 

Niente paura, quindi. Il suono roco e ripetuto non proviene da un lupo, ma da un docile ruminante che, a volte, fa la voce grossa.  

Per osservare l’ambiente in cui vivono i caprioli, venite a trovarci all’ Oasi WWF Bosco di Vanzago

 

 

 


 

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